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Cultura, arte e artigianato a Bivongi
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Il centro
Storico. Passeggiando per le viuzze del centro
storico di Bivongi non si può perdere il filo della sua storia.
Ad ogni angolo se ne trovano le impronte che spiegano il
susseguirsi dei secoli e delle generazioni. Gli abitanti, da
sempre laboriosi e dediti a lavori spesso gravosi che ne hanno
segnato il carattere e la cultura, si sono da sempre distinti
per la capacità di adattamento e per la rara sapienza nel
gestire le poche risorse disponibili. Ne sono testimonianza le
case lungo i vicoli che si sviluppano su più livelli
raggiungibili attraverso ripide scale esterne in pietra. Ancora
oggi conservano una dignitosa bellezza che i segni del tempo non
hanno cancellato. |
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Le chiese.
Le chiese di Bivongi, prima della riforma del marchese Fuscaldo
a seguito del terremoto del 1783, erano cinque e tra queste, la
chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista
Decollato, La chiesa di Santa Maria della Pietà, la chiesa di
San Nicola e la chiesa dello Spirito Santo, incautamente
demolita negli anni '60 del secolo scorso. La chiesa
parrocchiale, la cui costruzione è iniziata nel 1610 sul sito
dell'antica chiesa di S, Joannis de Bubungi e più volte
restaurata con decreto vescovile del 1986 è stata elevata a
Santuario Mariano sotto il titolo di "Maria SS. di Mamma Nostra"
La bellissima facciata, caratterizzata da nicchie, paraste e
volute, denota uno stile barocco legato al gusto e al decoro
delle chiese tipicamente serresi e da cui Bivongi, per diversi
secoli dal 1094 al 1765, dipendeva sia sotto il profilo
religioso che amministrativo. |
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Arte e
Artigianato. Tra gli artisti più virtuosi di Bivongi
si ricorda Tommaso Martini (1688 - 1755), pittore del
tardo-manierismo napoletano che ben si colloca tra i più fedeli
discepoli di Franco Solimena. Le sue opere sono presenti in
chiese della Calabria, Napoli ed in collezioni private in Italia
e all'estero. Inoltre, a Bivongi, nel corso dei secoli,
fiorirono attività artigianali quasi sempre di buon livello. tra
queste, numerosi falegnami, muratori e stuccatori, fabbri e
scalpellini, sarti e ricamatrici e naturalmente, le tessitrici
il cui battito del loro telaio è stato recentemente ripreso per
la produzione di corredi e ogni tipo di tessitura fino alle
famose "pezzare" ottenute con materiale tessile di riciclo. |
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Mamma Nostra in Processione a Bivongi |
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